Parco Nazionale di Pantelleria

Il Parco Nazionale di Pantelleria è il primo parco nazionale della Sicilia e copre l’80% della superficie dell’isola. È stato istituito ufficialmente a metà del 2016 e racchiude un territorio che coniuga millenni di storia, tradizioni e biodiversità: un legame fra uomo e natura unico nel suo genere.

La posizione strategica al centro del Mediterraneo e la conformazione del territorio hanno fatto di quest’isola un autentico gioiello in cui la natura e l’uomo hanno convissuto e tutt’ora convivono in perfetta simbiosi. Sono proprio questi gli aspetti che il Parco Nazionale di Pantelleria tende a tutelare, valorizzare e promuovere: un territorio la cui antropizzazione rappresenta un esempio straordinario di cura e rispetto per la natura.

Il paesaggio naturale

Pini Marittimi, Lecceti e Macchia Mediterranea abbracciano prevalentemente la fascia centrale e meridionale dell’isola, un tempo riserva naturale orientata, dominata dalla Montagna Grande, un rilievo di 836 metri insieme a Monte Gibele ed altre cuddie minori (colline in dialetto pantesco). Gli straordinari habitat costituitisi nel tempo hanno portato all’istituzione di tre siti SIC/ZPS appartenenti alla Rete Natura 2000, una rete di aree che hanno l’obiettivo di garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

Il paesaggio antropizzato

Muretti a secco, oggi riconosciuti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, Dammusi e giardini panteschi sono le costruzioni che punteggiano un territorio a vocazione prevalentemente agricola. Fra le coltivazioni diffuse quella che vale la pena citare è la coltura della vite ad alberello, inserita dall’Unesco nel 2014 nell’elenco dei patrimoni immateriali dell’umanità. Questa tipologia di coltivazione dell’uva zibibbo, quella da cui si ricava il famoso passito di Pantelleria, è una tecnica unica al mondo perché si integra perfettamente nel territorio e si adatta alle condizioni climatiche, spesso estreme, grazie alla coltivazione radente al suolo all’interno di conche scavate nel terreno. Queste ultime proteggono le piante dal forte vento e garantiscono un microclima ideale in un territorio parecchio arido.

Non solo uva ma anche e soprattutto Capperi, con riconoscimento IGP, arricchiscono le produzioni pantesche che vengono esportate in tutto il mondo.

L’offerta del Parco Nazionale

Il Parco Nazionale di Pantelleria offre diverse pacchetti tematici ai propri visitatori. Gli amanti del trekking, della Mountain Bike, dell’archeologia, del mare e perfino del termalismo troveranno a Pantelleria una vasta offerta di luoghi da visitare e attività da svolgere.

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Foto di copertina: Fabio Casano

Commenti
  • Cinzia Cittadino
    Rispondi

    La creazione di questo Parco è stata una cosa magnifica. Sia per la valorizzazione dell’isola di Pantelleria, che della Sicilia tutta. Speriamo che adesso si faccia anche il Parco Marino a Pantelleria.

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